"Signorina Le volevo fare i complimenti per come batteva il tempo con la mano. L'ho vista, prima. Lei suona uno strumento?"
Che un trasandato signore in calzettini e birkenstock, seduto di fianco a me in prima fila a teatro, alla fine dello spettacolo mi si sia avvicinato assieme alla moglie per farmi questa domanda mi fa sorridere.
Mi piace che si sia accorto della mia mano che, durante gli intermezzi musicali, batteva il tempo sul ginocchio, mi piace che ne abbia seguito il ritmo, fino a giudicarlo positivamente. Mi piace anche che mi abbia avvicinato per comunicarmelo, sperando di imbattersi in una giovane e talentuosa musicista.
Mi dispiace tanto averlo deluso, ed esserci congedati così, senza sapere che cosa avesse esattamente a che fare lui con la musica, e senza avergli spiegato che avrei sempre voluto farlo.
Avrei dovuto dirgli che violino, piano, chitarra, sax, batteria: a turno mi hanno attratto tutti, ma ho pronta una serie di sciocche scuse che spiegano perchè mi sia sempre limitata ad ascoltare, a fischiettare e a battere il tempo, con mani e con i piedi e tutto il resto.
Avrei voluto aggiungere che la speranza è l'ultima a morire, e chissà che prima o poi non nasca un travolgente amore tra me e un qualche strumento che mi capita per caso tra le mani.
Ma soprattutto avrei dovuto confessargli che io, quasi ogni giorno, mi propongo di uscire di casa con le stesse identiche birkenstock chiuse marroni, ma è evidente che io sia più conformista e meno musicista di quanto lo sia lui.
Senza ombra di dubbio per cinque anni ho preferito a tutte la mia maestra Bruna: buona, simpatica, dolce e comprensiva. Le sue ore scorrevano piacevoli, ricordo in particolar modo quanto mi appassionasse ciò che di frequente ci narrava dei suoi figli, giovanotti appena più grandi di noi, le cui avventure ai nostri occhi erano piene di fascino. Quando poi al mare l'ho conosciuto, il suo Michele, l'ho riempito di "lo sai cosa racconta di te la tua mamma?", e via di aneddoti, fino allo sfinimento. Di storia e geografia, in compenso, non è che ne sapessi proprio a pacchi.