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martedì, 28 agosto 2007

Difficile dichiarazione un pò d'amore

Ho un'amica che gli occhi così brillarelli non li ha mai avuti, curiosi sì, c'avevo già pensato anch'io, cosa crede quello lì, l'ultimo arrivato.
         
Ho un'amica che al cinema si addormenta sempre, che sul divano pure, e a volte anche in macchina. Per il resto però è di compagnia, sul serio.
          
Ho un'amica che se si sente raccontare che il cugino del fratello del cognato del nipote della suocera di un suo compagno di corso ha dato un esame centoquindici volte invano, entra in panico. "E' chiaro che non lo passerò mai". Studia, piange, si dispera, poi prende trenta.
          
Ho un'amica che, a sfoderare Gadda alla maturità, lì sì che ha fatto il numero. Dovessi dimenticarmela per tutto il resto, me la ricorderò per quello, oh insomma.
            
Ho un'amica che a dire le stronzate proprio non ci riesce, ma che, quando fa male, è in difficoltà anche con la verità.
             
Ho un'amica che quando si tratta di perdonare dipende, se parliamo di sè stessa è un bel problema, altrimenti no, come se niente fosse.
        
Ho un'amica testarda, che, se decide che tu meriti, non la convinci mica del contrario. E se gliene fai di tutti i colori lei lo sa sempre, che non è per cattiveria.
            
Ho un'amica perfezionista, ogni cosa nella sua busta e una busta per ogni cosa. E prima o poi le ci infilerò la testa, in una di quelle maledette buste.
                 
Ho un'amica che se lei in un progetto ci crede, ci investe. E ci investe assai. E anche quando tutti le dicevamo "vendi", lei temporeggiava.
Ha fatto un gran affare, la mia amica. E adesso è bella più che mai. Brilla di luce propria, la fanciulla. Gli occhi, il sorriso, i capelli. I discorsi.
             
E io, come da copione, sono un pò gelosa, invidiosa, frustrata e frignona. E mi rispecchio vagamente in quel caso patologico che ha trovato la sua salvatrice, colei che scava scava scava scava arriva a trovar quel che cerca in colui che copre copre copre copre. La mia talent-scout testona. La ricercatrice d'oro.
                   
E io, che non te lo dico mai, te lo dico adesso.
Oh brava fanciulla, te lo meriti proprio, tutto.
E sono contenta per te.
                                               
Ma adesso vedi di ricaricare anche il tim, subito immediatamente per cortesia. Che poi io son buona di pensare che i tuoi amici-omnitel sian già diventati quelli più importanti.
postato da: adelantegiu alle ore 04:09 | link | commenti (2)
categorie: cronache sentimentali
sabato, 25 agosto 2007

Fasi critiche dell'arco di vita

Ho avuto la sua età pochissimo tempo fa, quindi ho ben impresso il panico che in passato mi ha tormentato all'idea di andare per negozi con mamma e nonna. Confusionarie, prive di filtri, affettuose, litigiose e schiette, con una risata che riempiva gli ambienti e che, quando scoppiava, le mie guance s'infiammavano.
   
Da timida, inibita ed insicura adolescente che immagina che tutti la osservino e giudichino, soffrivo in silenzio, per evitare di ferirle. Oppure, ingenua, camminavo qualche passo avanti, con indifferenza. Ma loro mi urlavano di alzare quei piedi o piegare le ginocchia, condannando pubblicamente il mio modo di camminare, impietose.
 
Nonostante questo, in principio non capivo. Ci sta evitare il bacio di mamma davanti a scuola o le moine di babbo al ristorante, ma "vascheggiare con la sorella maggiore, dai, dovrebbe essere motivo di vanto..."
         
Lei mi ha risposto "sì infatti, però..."
         
Insomma, è emerso che non sarebbe fonte di vergogna vagabondare con me, il problema sorge nel momento in cui mi vesto "strana", canticchio, fischietto, alzo troppo il volume dell'autoradio, l'abbraccio, la prendo per mano, le urlo "topo vieni qui un secondo" da un lato all'altro della libreria, sgomito e bisbiglio nell'incrociare un teen-ager carino, sorrido a chi la guarda, saltello per strada, narro qualcosa con troppa enfasi, rido sguaiatamente.
    
Gliel'ho detto. "Sei spacciata, Teodolinda".
Tempi duri l'aspettano.
postato da: adelantegiu alle ore 16:44 | link | commenti (13)
categorie: cronache familiari, mia sorella teen-ager
venerdì, 24 agosto 2007

botte di vita al grandhotel

"pronto, grandhotel."
"grandhotel?", uomo di mezza età con accento modena-reggio, direi.
"ehssì."
"volevo chiedere un'informazione."
"mi dica."
"ma perchè c'è puzza di piedi in tutte le vostre stanze?", serissimo.
"..."
"Lei si è lavata i piedi oggi? si è fatta la doccia?"
"ma chi parla?"
"A.G. Allora, se l'è fatta la doccia?"
"no, ancora no. vado adesso, fra mezz'ora."
"quindi davvero oggi ancora neanche una doccia?"
"uhm...a dir la verità no..."
"ah allora dev'essere quello. dev'esser per quello che c'è puzza di piedi."
"eh può essere... ma l'ho fatta ieri sera prima di andare a letto..."
"ok, ma sul serio oggi ancora niente?", incredulo.
"no..."
"ah va bene allora sarà quello. a posto. grazie, arrivederci.", gentile.
"prego. arrivederci."
             
Fate robe.
postato da: adelantegiu alle ore 20:18 | link | commenti (5)
categorie: cronache dal grandhotel
giovedì, 23 agosto 2007

Confini labili che mi confondono

There's a problem.
E' che qui al grandhotel sono troppo labili i confini.
Tra i miei spazi e tutto ciò che è di dominio pubblico, tra casa mia e il posto di lavoro, tra la compagna di sventure e la figlia del titolare, col suo ruolo inevitabilmente diverso, la sua posizione privilegiata.
Sono labili i confini tra la collega e la dipendente, la lavoratrice stagionale e la potenziale amica.

E ancora: tra la stanchezza fisica e quella psicologica, tra la voglia di scappare ed uno stato di malessere non meglio definito. Tra il lamentarsi il giusto e il lamentarsi troppo.
Tra il comprensibile esaurimento di risorse/pazienza/voglia e la percezione di terribili ingiustizie.
Tra lo spasso del libero cazzeggio e una noia mortale.

Sono labili i confini tra la conduzione familiare e la pretesa d'essere in famiglia, tra un cliente gentile e uno marpione.
Tra l'educazione e lo zerbinaggio.
Tra una chiacchiera di cortesia e una tortura senza via di scampo.

Tra gli ideali di un'idealista e delle illusioni del tutto inutili.

postato da: adelantegiu alle ore 15:16 | link | commenti
categorie: cronache dal grandhotel
giovedì, 16 agosto 2007

"tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete..."

Si trattava semplicemente di non di abboccare come un paganello, ascoltare piuttosto quella vocina che mi diceva di ignorare un articolo intitolato "la grande truffa del pop: il cantautore diventa poeta", che compariva ieri su Libero.

Invece era corredato di fotografie dei miei pupilli e, ahimè, non ho resistito.

Et voilà la crème de la crème:

"Il cantautore è un mostro contemporaneo nato l'altroieri, che non è pesce né carne, non è zuppa né pane annaffiato, nè musicista nè poeta. Non sa far bene nulla, ma un pò tutto, come quei tuttofare che vi aggiustano la casa, un pò piastrellisti e un pò imbianchini, un pò elettricisti e un pò truffaldini."

postato da: adelantegiu alle ore 16:18 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 14 agosto 2007

Il burlone senza dita

Non lo ferma di fronte a nulla il fatto di avere la mano destra mozza, senza un accenno di dita, fatta eccezione per un pollice solitario.
Rifiuta categoricamente l'aiuto di noi bariste, i caffè (suo e della moglie) esige di portarli lui stesso al tavolo, ma non solo, in quanto fa parte di quella esigua minoranza che poi riporta ogni pezzo al bancone.
Un equilibrista in pratica, che a proporgli un'arrampicata direbbe "perchè no?".
 
Tra le due sceglie sempre di porgere quella mano lì, la sventola per salutare quando passa diretto in spiaggia, e se fa shopping ci incastra i manici delle sportine.
 
C'è qualcosa che mi sfugge, però. 
 
Innanzitutto non capisco perchè questo gusto macabro nel nascondere la verità ai bimbi, quando impavidi gli chiedono "ma te perchè non hai le dita?".
 
Ma soprattutto non mi spiego perchè, agli adulti che invece non chiedono niente, si ostina a narrare che quella brutta amputazione è la triste conseguenza della sua trascorsa carriera di ginecologo.
postato da: adelantegiu alle ore 00:38 | link | commenti
categorie: cronache dal grandhotel, ospiti del grandhotel
lunedì, 13 agosto 2007

ballerina di flamenco

ballerinadiflamenco

buon compleanno, Franci

postato da: adelantegiu alle ore 16:13 | link | commenti
categorie: ricorrenze, fotografie, cronache familiari