se non io, chi? se non ora, quando?

Chi sono

Utente: adelantegiu

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 27 giugno 2007

squillino le trombe e si aprano le danze

Stamattina, tredici anni fa, dormivo beata (che se gli anni tolgono beatitudine al sonno non posso certo immaginarmi in che stato di coma fossi) quando il mio babbo mi s'è seduto accanto, sul bordo del letto, mi ha scosso un pò e mi ha sussurrato dolcemente, come è giusto fare con una fanciulla di nove anni e mezzo che dorme in quel modo, "Giu, svegliati, è nata tua sorella".
Allora mi devo essere seduta a gambe incrociate sul letto e, confusa, devo aver preso atto della situazione: "dunque è una bambina. Peccato."
Con lei non perdo occasione di ribadire che quello che volevo era un cagnolino, o al limite un bambino maschio.
Ma lei mica s'offende per tutte le mie provocazioni, tanto lo sa perfettamente d'esser la luce dei miei occhi e che quello che festeggio il ventisette giugno è la rivoluzione più importante, ad oggi, nella mia vita. Rivoluzione che ha reso un bel pò più completa l'incompleta vita di una figliolina unica stracoccolata.

Perciò, oh mia Teodolinda, auguri.

07072006615

martedì, 19 giugno 2007

gestione risorse umane

Quest'anno, al grandhotel, ci sono tanti dipendenti provenienti da diverse parti del mondo e questa cosa, a priori, mi piace parecchio. mi piace sentire con quali ragioni il peruviano mi sconsiglia vivamente di partir per l'argentina, mi piace ascoltare la baristaocchiacqua tessere le lodi di napoli, un pò controcorrente. mi esalta quando la baristasinistroide mi racconta la sua storia, che è tanto diversa dalla mia (essendo lei l'ultima di sei figli cresciuti a maschilismo e religione in un paesino del profondo sud), eppure l'ha portata a trarne le mie stesse conclusioni. 
è interessante quel che narra il camerieregiovane sulla sua missione a sarajevo ed è curioso, ai miei occhi, l'entusiasmo con cui parla della sua esperienza nell'esercito. 
tranne quando sono piacevolmente e palesemente immersa nella lettura, non mi dispiace neanche rispondere alle mille domande della baristabambina, e soprattutto mi diverte prenderla in giro per tutti i suoi "scusa" e per come sbuca all'improvviso da dietro la macchina del caffè e, con la sua voce stridula, sorprende i clienti con un "buonasera" che suona più minaccioso che cordiale.
 
Però, sfortunatamente, non tutto fila come io vorrei. si tratta di un grande gruppo allestito in maniera casuale e frettolosa, quindi, spesso, tra la ventina di soggetti in questione, c'è tutt'altro che complicità, collaborazione, affiatamento, fiducia, armonia.
 
Al grandhotel si sparla parecchio e tra un commento e l'altro ci son troppe persone che riconducono ogni errore o imprecisione o reazione o battuta alla provenienza territoriale, con tanta cattiveria. è un continuo sorbirsi banalità come "per forza, è rumena", "ah, ma d'altronde è albanese" "cosa vuoi sperare, è terrone" e alcuni, con sguardo malizioso e sorriso perfido, cercano da me complicità nel momento in cui bisbigliano "eh ma quella è la peggior razza".
 
Al grandhotel c'è gente che, non paga di vitto e alloggio, furtivamente dalla dispensa fa scorta di frutta, bottiglie, saponette, carta igienica, detersivo, biscottini e quant'altro, come se fosse un grande supermercato "libero". la cosa mi infastidisce, a maggior ragione perchè il mio nonno, ci posso giurare, non l'ha costruito rubando (cit.).
 
Al grand hotel sono scomparsi venti euri ad una ragazzetta che fa le camere, quella pienotta e sempre sorridente, e in un attimo ha preso il via un giro di scommesse clandestine su chi possa essere il ladruncolo, si son schierate le fazioni e tutto è pronto per la guerra.
 
Ma queste son piccolezze. il problema indubbiamente di maggior rilevanza è che al grandhotel, secondo alcuni, io ho del potere da esercitare. 
così qualche giorno fa mi è scappato, in maniera autoironica e goffamente autoritaria, di dire "ehi ma qui si fa bisboccia invece di lavorare?".
tenessi chiusa quella boccaccia. il mio commento ha suscitato un'inaspettata ilarità ed ora, quando simulo serietà e invito Occhiacqua a portarmi rispetto se vuole evitare un licenziamento via SMS, lei divertita risponde "mi scusi davvero. devo ammettere, signorina Bisboccia, che come sempre ha ragione lei". proprio una brutta razza, quella della signorina Tesmed, però che ridere quest'anno al bar.
postato da: adelantegiu alle ore 16:49 | link | commenti (2)
categorie: cronache dal grandhotel, staff del grandhotel
martedì, 12 giugno 2007

fortuita coincidenza

prima di decidere con quale cd allietare la clientela del grandhotel, mi capita, quando sono ben disposta, di consultarmi con chi con me deve lavorare al bar.
non sono molto flessibile ma provo a scendere, nei limiti del possibile, a ragionevoli compromessi.

la nuova barista dagli occhi verdeacqua ha gusti totalmente opposti ai miei, in tutto: lei non degna un uomo di uno sguardo se non è fighetto e muscoloso, "come quelli della pubblicità della tesmed, per intenderci". subisce il fascino della divisa e il "figliodeifiori" (categoria che comprende i soggetti più svariati, dal rasta al sessantottino) lo tiene a debita distanza, un pò schifata.
la cosa ci diverte molto, ma va da sè che, musicalmente parlando, non ci possiamo scatenare insieme.

stasera per la prima volta ero di turno con la nuova barista dagli occhi grandi e scuri, perciò, giunto il momento di metter su qualcosa, le faccio "e te, invece, come sei messa a musica?"
vaga risponde: "uhm... mi piace liga ad esempio...."
"uhm. e poi?"
esitante e imbarazzata, mi fa: "ecco, è che mi piace la musica un pò... come dire... sinistroide...".
rassicurata dalla scintilla accesasi all'istante nei miei occhi, aggiunge: "che so, Guccini...quei cantautori lì..."
dopo tre secondi "scirocco" risuonava nella hall del grandhotel e contemporaneamente, con un sorriso a 32 denti, io conversavo di musica e canzoni con la mia nuova e simpatica amica.
postato da: adelantegiu alle ore 23:55 | link | commenti
categorie: cronache dal grandhotel, staff del grandhotel
giovedì, 07 giugno 2007

chiedo venia

sto finendo i "ringraziamenti definitivi", che completeranno la cartella "tesi definitiva". ebbene sì, tra qualche ora si va in stampa. ma il voto, a scriverlo, mi vergogno. perchè effettivamente la gente che fa così non s'affronta. per coerenza coi miei principi quindi, nonostante fossi onesta e in buona fede quando mi disperavo per il mio fallimento, sono disposta a scontare le mie pene, a pagare pegno, a farmi insultare. tutto questo, però, la sera della mia festa di laurea. olè.

postato da: adelantegiu alle ore 04:45 | link | commenti
categorie: cronache dei miei psicostudi
mercoledì, 06 giugno 2007

piani alti

oh insomma, io son qui che aspetto da otto giorni l'esito di quel tragicomico esame. domani è l'ultimo giorno buono per eventualmente stampare la tesi e farla firmare alla Professoressissima.
attenzione però: se faccio notare queste quisquilie al Professoressissimo, lui mi risponde che la mia mail è decisamente superflua.
postato da: adelantegiu alle ore 17:28 | link | commenti
categorie: cronache dei miei psicostudi