gli ultimi mesi sono stati ricchi per diverse ragioni, una delle quali probabilmente è stato il mio fantasticare. perchè quel fantasticare lì, quei voli pindarici riempivano abbondantemente i miei momenti di quiete così come quelli trafficati, mi coccolavano, mi divertivano e mi distraevano. molto spesso era per loro che poi camminavo sospesa con un sorrisetto un pò ridicolo. e come sempre li ho vissuti intensamente, mi sono lasciata travolgere e dondolare da questo mio progetto, ho investito tempo, attenzione e pazienza in questo percorso che mi affascinava e mi spazientiva. mi sono esaltata per delle sciocchezze, per poi sentirmi sciocca e infantile, a momenti. ne è valsa la pena, per il semplice fatto che sono stata bene. ma forse dovrei tornare con i piedi per terra adesso, semplicemente perchè ho buttato l'occhio e intravisto come stanno le cose nel mondo che condivido con gli altri, e non mi pare stiano come immaginavo, quindi se prima ne valeva la pena, ora non la vale più.
avere qualcuno per la testa rende vivi, piacevolmente assorti, scalpitanti. la mia realtà, come suppongo e mi auguro quella di chiunque, a volte è decisamente noiosa, altre volte è stressante, mi preoccupa, mi angoscia, mi turba, mi fa arrabbiare. però il mio fantasticare non può essere forzato, non può diventare spudoratamente un rifugio tanto finto. sicuramente non quel fantasticare lì.