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lunedì, 26 giugno 2006

"...come del resto
alla fine di un viaggio...

...c'è sempre un viaggio
da ricominciare..."

postato da: adelantegiu alle ore 04:29 | link | commenti
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mercoledì, 21 giugno 2006

sgoccioli

effettivamente non era un gran bel sonno, e lo dice il fatto che sia bastato un messaggio per interromperlo. evidentemente cinque tazzine di caffè e un paio di redbull (necessarie e sufficienti per strizzare da questa giornata tutte le energie possibili) possono portare questo genere di conseguenze, possono minacciare i miei sonni infrangibili. e va beh, insomma, in pigiama e con gli occhi piccoli sono andata in sala a mangiare una fetta di cocomero con un cucchiaino di plastica, anche perchè c'è quella pressione sana per cui non è tollerabile rimanere nel letto senza una ragione, arrivati a questo punto. non si può, se il muro sottile lascia passare un paio di voci attutite dall'ora. non si può, se poi tra qualche giorno il muro sarà più spesso e la realtà dall'altra parte un'altra. semplicemente un'altra.
così nel sonno veglia e nel delirio a cui ci stanno portando queste straordinarie ore di studio, abbiamo riso tanto che bisognava ci appoggiassimo al muro. di nuovo è carica ogni sciocchezza, nello stesso modo in cui quando sono arrivata mi bastava soffermarmi sul casino di questa mia piccola e impolverata stanza per sorridere compiaciuta. certo, "nello stesso modo" è relativo, ma in comune c'è lo stesso desiderio di non lasciarsi scappare niente. lo stesso guardarsi intorno con gli occhi attenti, scattando foto da salvare in memoria. ora afferro le braccia di chi sta per andare via, voglio sorrisi da mettermi in borsa. dormire è arduo quasi quanto studiare: c'è una parentesi di dieci mesi da chiudere, e non è questione di esami, moduli, professori da inseguire, pacchetti postali e un regalo di compleanno importante. sembra quasi di dover dare un senso all'esperienza, di dover organizzare un pò i ricordi come un album di foto, per poi sfogliarlo ed avere una visione integra e ordinata della cosa. che poi eventualmente si potrebbe parlare al massimo di un collage, per il momento.
beh, si. ogni tanto mi tormentano le scelte non fatte, i passanti lasciati passare. i "forse avrei dovuto", "sarebbe stato meglio". sono lontana dal guardare con affetto la Giulia dalla testa sotto al cuscino. ogni tanto. ogni tanto no. oggi no. ora no. saranno state le risate ed il cocomero col cucchiaino di plastica.
postato da: adelantegiu alle ore 04:31 | link | commenti (3)
categorie: spagna
sabato, 10 giugno 2006

stasera non avevo dubbi. la certezza mi ha colto all'improvviso in maniera evidente, mi ha colto quando facendo finta di scherzare ho chiesto all'Elli di non vivere con una italiana, il prossimo anno. e poi loro che ridendo mi hanno detto "è troppo presto", invece io lo aspettavo questo momento, di liberarmi da filtri e ragionamenti. che era tutto così spontaneo e chiaro, che sarei stata lì a farmi abbracciare ancora mezza giornata.
postato da: adelantegiu alle ore 02:31 | link | commenti
categorie: spagna
venerdì, 09 giugno 2006

I nostri, di nonni, stanno ancora insieme. Il nonno e la nonna vivono sotto lo stesso tetto e si continuano a sopportare, a volte dopo mezzo secolo. è raro che non sia così.
succederà. succederà di sentire un bimbetto raccontare dei suoi otto nonni, fra naturali ed acquisiti.
ma ancora no.
i nonni hanno una casa, che è la casa dei nonni.
beh, non voglio dire che sia meglio. entrambe, con me, ci hanno tenuto a raccomandarsi: "se non è quello giusto, aria! che torni a casa dalla sua mamma!". che in quei bellissimi occhi, quando me lo dicevano, ci intravedevo rimorsi e rimpianti, ci leggevo tutti i sacrifici.
ho paura che non ci siano per sempre, questi nonni qui. che la prossima generazione sia diversa. niente nonna col grambiule e le mani rovinate, dietro ai fornelli a riempire pance, a strappare un bacio e riuscire nell'impresa di riunire tutta la famiglia, davanti ad un piatto di cappelletti.
niente nonni che vorrebbero solo essere ascoltati, dispensare quel poco di saggezza accumulata, vorrebbero raccontarci della guerra, della povertà, della gavetta che hanno fatto per arrivare fino a dove sono arrivati. che è stato tutto inutile, se poi viene dimenticato.
ho paura che le case dei nonni perdano quell'odore inconfondibile che hanno. caldo e genuino, vecchio e rassicurante.
temo che fra qualche decina d'anni, all'affermazione "qui ci abita il mio nonno", possa capitare di sentirsi chiedere "e la tua nonna dove abita?"
postato da: adelantegiu alle ore 20:33 | link | commenti
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giovedì, 08 giugno 2006

paul, john, ringo e george

quattro scarafaggi stasera, due in bagno e due in cucina. dei due in bagno uno appena sopra allo stipite della porta, roba che mi sono sentita incastrata dentro, senza via di scampo. l'altro fra le pieghe della tenda della doccia. che io poi non la vivo più tranquillamente. entro nelle suddette stanze nervosa, coi muscoli tesi, gli occhi sbarrati e il radar attivato. e, a qualunque attività mi stia dedicando, il radar rimane in funzione, e così scorgo ogni minimo spostamento di luce, davanti, di fianco e dietro a me. angosciante.
ma un ulteriore problema che non posso ignorare è che ho scoperto che le messicane dell'appartamento sotto, una notte di qualche mese fa, rientrando da non so dove, si sono trovate di fronte qualcosa come una sessantina di quei piccoli mostri marroni. ovviamente sono fuggite a dormire altrove e nel giro di poco è intervenuta la disinfestazione. ma io come posso stare serena con un'immagine del genere impressa nella memoria?

ah ma io non sono mica una sprovveduta. ne ho lasciato in vita uno dei quattro, gli ho detto "tu sopravviverai, perchè devi portare un messaggio ai tuoi...

Per una ventina di giorni non fatevi vedere, o non risparmierò nessuno. poi invece dai primi di luglio la casa è vostra, con tanti cordiali saluti all'amichevole dueña.
e adesso scappa, prima che cambi idea."

postato da: adelantegiu alle ore 03:03 | link | commenti (1)
categorie: spagna
martedì, 06 giugno 2006

viva l'Italia

i crucchi hanno delle carenze, che per quelle non si può mica studiare. una crucca pensa sia accettabile, alle 9.00 della mattina, solo perchè lei è reduce da quelle tre-quattro ore di palliativo studio mattutino, attaccarsi al campanello della sua amica crucca finchè qualcuno non le dice, con una voce che non lascia spazio all'immaginazione, "no està en casa. nonc'èporcadiquell########". che io non sopporto chi si attacca al campanello di prima mattina.
"vale,gracias".
che è questo il problema più grosso.
non dice "entshuldigung, ich bin eine ---" e una serie di invettive contro sè stessa, non escogita una missione del tipo "briosche e cappuccino per redenzione" (nè una meno fantascientifica "napolitana y cafe con leche") e per realizzare un mio desiderio e ottenere il perdono sfreccia sulla sua superbici come una supercrucca stremata dai sensi di colpa. no.
nemmeno un "perdona", "scusa", "sorry".

vale, gracias.
serenamente, così.

buongiorno, crucca.

postato da: adelantegiu alle ore 10:06 | link | commenti (1)
categorie: spagna
lunedì, 05 giugno 2006

PSBSLC confermato

ho
voglia
di
tornare
a
casa

qui lo dico e qui lo nego. oppure basterebbe specificare che ho una fottutissima paura di sentirmi soffocare e voler scappare, via.

postato da: adelantegiu alle ore 04:08 | link | commenti
categorie: spagna