questa è solo per quegli anni di date e numeri e infantili fissazioni... si sommavano le cifre dell'orario di uno squillo, perdevo ore di studio a fare misteriosi calcoli che mi confermassero che forse, in fondo in fondo, un pò, a volte, di sfuggita...
poi va beh, il resto è storia. però, mi piacerebbe svelare fino a che punto avevo lavorato di fantasia, così, per curiosità. e insomma oggi io compio 21 e mezzo. e quindi...
auguri, G.
"Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
(francesco guccini - ...e un giorno)
oggi è il compleanno del mio babbo. spesso mi fa incazzare, soprattutto quando non si impegna abbastanza per fare sentire la mia mamma una principessa. però va beh, non è vero che da lui ho preso solo difetti, io ho scelto accuratamente il meglio da entrambi, e ce n'era di materiale...
vorrei che coi quarantanove diventasse un pò più immaturo e sognatore, facesse un passo indietro, dimenticasse un pò di delusioni. è questo che gli auguro, alla faccia dell'esperienza. mi risulta arduo essere sdolcinata, però insomma, il concetto è chiaro, buon compleanno...
puntualmente sono qui, come ogni domenica sera suonano al campanello, e appena apro leggermente la porta si fanno avanti prepotentemente senza chiedere permesso, si mettono a tavolino e mi organizzano la giornata di domani. non che siano ospiti indesiderati, perchè lo so che mi fanno un gran bene, che è giusto che arrivino e che mi prendano a braccetto e che portino con loro grinta e determinazione, però se poi già il mercoledì sono talmente pigra, abbattuta e nervosa che li caccio via urlando, allora non dovrebbero neanche scomodarsi. quindi Buoni Propositi, fatemi il piacere di sedervi qui un attimo sulla coperta rossa, qui di fianco a me, e parliamone. non travolgetemi stavolta, abbiate pazienza con me, e soprattutto non mi abbandonate appena mi innervosisco, per cortesia
ho incrociato una coppia di vecchietti, davvero piuttosto vecchietti, che si tenevano per mano camminando sul marciapiede intorno a mezzanotte. lei piccola e magra, con uno scialle bianco. ecco un'altra cosa bella che mi è successa oggi. ieri.
forse è una stronzata, non mi ricordo nemmeno chi me l'avesse detto e perchè, però mi ricordo perfettamente cosa, ovvero che quando uno decide di fare della box a livello professionistico innanzitutto bisogna che si faccia spaccare il naso. poi sempre quel qualcuno che non so chi sia mi aveva spiegato che romperselo durante un combattimento può risultare molto pericoloso, invece se ormai è già stato rotto, (forse perchè tende a fratturarsi di nuovo nello stesso punto), il tutto risulta molto meno rischioso.
ripeto, non so chi me l'abbia raccontata, però mi è rimasta impressa sta storia.
sarà vera?